Il ciclo della lana: il lavaggio

Il secondo passaggio della catena di lavorazione della lana è il processo di lavaggio. La lana selezionata ed eventualmente mistata (fibre diverse vengono miscelate per ottenere il filato desiderato) viene battuta per aprire i velli, togliere polvere e terra e impurità vegetali, e poi lavata all’interno di vasche con acqua a temperature differenti, da fredda a calda e infine tiepida. Ai fini della sua economizzazione, l’acqua viene riutilizzata in continuo. Durante questa fase, enormi erpici muovono delicatamente il vello e lo accompagnano nella corsa verso l’ultima vasca. Da lì il fluido, che contiene in sospensione una forte componente organica, è indirizzato a una centrifuga, che permette di estrarre il grasso di lana, da cui si ricava la preziosa lanolina. Il tecnico di lavaggio conosce il risultato che deve ottenere e regola il sistema affinché il processo si svolga correttamente. Infine si procede all’asciugatura. Al termine di quest’operazione la lana (il “lavato” in gergo) è pronta per essere trasformata in filato cardato o avviato alla pettinatura. L’acqua residua degli impianti di lavaggio viene fatta confluire in impianto di depurazione e i reflui, allontanati e smaltiti.

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