Esperienze sensuali

Nulla di pruriginoso, non temete: quando parliamo di esperienze sensuali ci riferiamo al riappropriarsi dei propri sensi.

Anche questo è possibile grazie alla lana. Toccarla, apprezzarne il colore, avvicinare al viso la matassa, tuffarci dentro il naso e odorarla, sentire il filo tra le mani ritornare morbido alla sua forma originale o saggiarne la ruvidezza. Esperienze che si imprimono nella memoria, che – per dirla con Baricco – ti seminano «dentro un’immagine, un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità».

Il profumo, per esempio. Possedere quello di una persona, di una materia, di un oggetto «è come rubarne l’anima. Come assimilarne la personalità», suggerisce Suskind.

Le storie di lana sono anche storie di olfatto. Recentemente ci siamo imbattuti in una lana proveniente dall’Est, probabilmente dalla Romania. Passato rapidamente di mano in mano, quel filato ha trovato la sua corretta origine. Non è stato neppure troppo difficile attribuirgli un’identità: il profumo era davvero unico. Così come, qualche tempo fa, tra migliaia di tonnellate di sucido asiatico, spiccava un’essenza di Nuova Zelanda. Inconfondibile.

È il nostro quotidiano: il magazzino odora di pecora e ogni lana ha il suo specifico aroma. Un profumo pungente dal bellunese per le poche Lamon, terroso per le Alpagote, dolce per il Merinos dal Galles, forte per la Sambucana, delicato per la Biellese, aspro per la Brianzola, solo per citare alcune delle varietà che nel nostro magazzino attendono pazienti il momento di essere filate.

Riappropriarsi dell’olfatto, un senso bistrattato, confinato a individuare odori molesti o uniformato nelle profumazioni per ambienti, è ancora possibile. È un’esperienza che tutti dovremmo fare, quella di annusare la lana tosata, attribuirle un’origine e approdare al prodotto finito spesso ancora fortemente caratterizzato. Come dei sommelier sui generis, originali e sicuramente controcorrente.

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3 risposte a “Esperienze sensuali

  1. In genere a me piace annusare i gomitoli, alcuni hanno ancora un odore interessante, ma quella di toccare e annusare il vello non trattato è un’esperienza diversa, da fare!

  2. Nel mio gruppo di maglia, tempo fa, sono arrivate alcune splendide matasse di lana appena uscita di filanda, senza neanche l’etichetta (colori grezzi: panna, grigio, ecru). Una splendida occasione a Roma – immagino che altrove possa essere più frequente.
    Insomma, tutte le mie amiche mi hanno bonariamente preso in giro perché ero l’unica che non solo tollerava l’odore ma lo annusavo volentieri. Nessuna voleva lavorarla per timore che l’odore rimanesse. Ora è già molto svanito. Sarà che a me ricordava molto le visite in filanda in un posto che amo molto, Malles Venosta (Mals Vinschgau), in Alto Adige, ora purtoppo ha chiuso.
    Come giustamente sosteneva Proust, le impressioni che riceviamo dagli odori sono in buona parte legate alla memoria.
    Grazie per il post interessante.

  3. ……….Sopportava soltanto la luce della luna.
    La luce della luna non conosceva colori e si limitava a disegnare debolmente i contorni del paesaggio.
    Ricopriva la campagna di un grigio sporco, e fermava la vita per una notte. Questo mondo come fuso nel piombo, in cui nulla si muoveva tranne il vento, e in cui nulla viveva se non gli aromi della nuda terra, era l’unico mondo possibile per lui, poiché era simile al mondo della sua anima…
    …Patrick Suskind…questa citazione mi piace perche sembra fermare cio siamo …solo la notte alla luce della luna tutto sembra essere senza tempo …ti penetra nel profondo. ..ricerco momenti come questo, un raccoglimento che ti avvolga .
    Il lavoro ai ferri puo’ essere una nuova esperienza tattile e sensoriale, usare filati pregiati e profumati, evocano in me sensazioni impresse nelle memoria , ricordi che sembrano lontani …ma sono piu’ vicini che mai … fanno infatti parte di un vissuto piu’ che mai presente , che hanno contribiuto a creare la persona che sono adesso . Il desidero e’ poter trasmettere che significa il riscoprire o imparare questo semplice gesto .

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