Lana bagnata, lana fortunata

Quanta pioggia! Ci mancava poco che ci spuntassero le branchie… Eppure ce l’abbiamo fatta: l’acqua battente e il freddo anomalo per l’inizio di giugno non hanno scoraggiato il pubblico attento, responsabile e desideroso di conoscenza della fiera Artigiani d’Italia, il genio e la creatività, tenutasi a Candelo (Biella) dal 2 al 5 giugno.

Tra gli straordinari attori che l’hanno animata, molti hanno presentato anche le loro creazioni in lana. L’altissimo livello dei manufatti fa ben sperare in merito allo sviluppo del settore in uno scenario futuro dove l’approssimazione dovrà lasciare spazio alla competenza. Le tinture vegetali, la tessitura a mano, la lavorazione del feltro e le ricerche del CNR hanno dominato la scena e svincolato, finalmente, l’appuntamento dal consueto mercanteggiare di genere, spostando l’attenzione su processi, tecniche e progetti. Un cambiamento di rotta importante e significativo: sempre più numerosi sono i fautori di cultura prima che di commercio, consapevoli del fatto che, senza la prima, il secondo non è in grado di affrontare altro che navigazioni a vista e futuri effimeri, con i risultati che ben conosciamo e che spesso patiamo.

Non sono naturalmente mancate le riflessioni istituzionali e i conseguenti piani di programma ma, tra gli operatori e il pubblico preparato, la visione più ricorrente tanto in predicato tanto in opera è stata la sana volontà di agire in prima persona e mettere a frutto un sapere personale, maturo e profondo. Tra tutti ci fa piacere segnalare l’attivissima Paola della Pergola e le ricercatrici dell’associazione I colori del Mediterraneo, donne straordinarie che operano in un contesto non completamente riscattato da subculture secolari. Malgrado la precarietà professionale che vede i loro contratti in scadenza presso gli atenei, lavorano con lucidità e serenità per un futuro concreto fatto di abilità sostenute da una solida preparazione accademica.

In questi quattro giorni climaticamente anomali ci siamo lasciati riscaldare da questa nuova visione del mondo: potenziali clienti che non hanno mai sentito il bisogno di chiedere il prezzo degli articoli e potenziali venditori che hanno messo da parte la loro indole commerciale in favore della gratuità della trasmissione della cultura.

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