Montagne di lana

Pagliosa, barbe, moretta, fine, ordinaria. Con rigore e metodo, frutto dell’esperienza di un’intera vita professionale, il nostro Mario passa a mano uno a uno i velli che gli allevatori portano quotidianamente al nostro centro-raccolta e li separa con sapienza nelle diverse montagne di lana (con relativa indicazione di origine: pancia, schiena, posteriore eccetera) che in questi giorni hanno invaso il magazzino della nostra Wool Company.

Montagne di lana profumata, stipata a mano dentro sacchi dell’immondizia, contenitori di carta già usati per il mangime degli animali da cortile o talvolta in bisacce per lo più lacere e mal chiuse. Lane disomogenee e spesso sporche, che dimostrano quanta strada c’è ancora da fare. Lo sa bene chi è venuto da noi per imparare a organizzare più proficuamente le attività di tosa.

Può sembrare incredibile, ma molto spesso gli stessi allevatori sono i primi a non considerare adeguatamente il valore dei propri velli. La tosa viene vista come un male necessario, un’incombenza da svolgere in fretta e alla meno peggio: tanto prima, tanto meglio. Il risultato è che quando la lana sucida arriva in magazzino necessita di un’importante dose di manipolazione (quella che compete al nostro Mario per l’appunto) per essere adeguatamente suddivisa e destinata agli utilizzi più opportuni.

Per ovviare al problema e consentire all’allevatore una maggiore valutazione commerciale del suo prodotto, il Consorzio Biella The Wool Company ha prodotto un manuale pratico estremamente chiaro, semplice ed efficace. Il testo, preciso ed elementare come qualsiasi documento che voglia veramente servire a qualcosa, è contenuto in due fogli A4 piegati a libretto. Un vero e proprio vademecum della tosa da tenere nel taschino della giacca.

Si parte ribadendo il concetto fondamentale che la lana deve essere considerata una materia prima e che bisogna fare tutto il possibile per garantirle un giusto valore economico e commerciale. Si prosegue poi con le regole generali per la tosa dove, tra le altre, sono ribadite le precedenze: prima i velli più fini, gli animali più giovani, i velli bianchi. Nel documento sono indicate le precauzioni da prendere per evitare l’“inquinamento” da vegetali, le buone pratiche di alimentazione degli animali nelle ore che precedono l’operazione, le corrette modalità di raggruppamento degli ovini e infine le corrette modalità di tosa e imballaggio. Regole semplici alla portata applicativa di chiunque, che non obbligano l’allevatore a sforzi organizzativi particolari consentendogli di raggiungere l’importante obiettivo di valorizzazione della sua lana.

Chi vorrà farci visita, potrà toccare con mano l’effetto concreto di queste attenzioni. Abbiamo fatto realizzare alcuni plaid – simili per lavorazione, forma, dimensioni e trattamenti di finissaggio – derivati in parte da velli raccolti “alla buona” e in parte da un’attività più attenta. Il risultato è evidente alla mano e agli occhi. Per carità, lunghezza media, finezza e resa continueranno a essere appannaggio di operatori professionali in grado di valutare a vista il destino del vello e il nostro Mario continuerà a esserci indispensabile ma, con l’applicazione di poche e chiare regole, si potranno raggiungere concreti miglioramenti. Anche questo è cultura della lana.

Annunci

Una risposta a “Montagne di lana

  1. ..a marzo ho seguito personalmente la tosatura di 1500 pecore accompagnata da un maestro di filanda abruzzese..ma la lana delle sopravvissane è talmente buona che quella ordinaria sembra lana fine..ora è al lavaggio..in agosto filiamo la prima lana del progetto Lana d’Abruzzo..mi piacerebbe farvela vedere!
    trovo qui da voi sempre post interessanti che condivido sui miei canali web..grazie e buon lavoro!
    roberta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...