Valentina: gli ultimi preparativi

1 luglio 2011

Ancora e sempre stand. Ebbene si, tutta la giornata l’ho passata a fare la spola tra il salone e il magazzino, a recuperare un doppione di coperta, un’altra rocca, dieci matassine, prendere un cavalletto e riporre un tavolo. Pensavo che questa giornata non sarebbe più finita! Mi sento le gambe molli a furia di girare, correre, fare. Eppure una discreta soddisfazione c’è… Il signor L. ha detto che finalmente il risultato gli piace! Ebbene si, dopo due giorni e milioni di “No, ma questo mettilo così… anzi rimettilo qui. Guarda, toglilo che è meglio” e poi da capo, stasera gli ho finalmente sentiti pronunciato le tanto agognate parole: “Si, così mi piace”. Ora posso svenire… Uff, meno male che domani è sabato!

V.

4 luglio 2011

Oggi nel nostro punto vendita è arrivata della gente un po’… particolare! Un giovane uomo con idee bizzarre, che non mi ha nemmeno salutata tanto era preso dall’esposizione del suo progetto (che, devo ammetterlo, sembra piuttosto lontano dal nostro), un marito inviato in missione dalla consorte per un sopralluogo nel nostro negozio. Gli ho fatto fare un giro turistico del magazzino di scarto e mi è sembrato positivamente impressionato. Poi ho avuto il piacere di conoscere il maître di un hotel, insegnante alla scuola alberghiera nonché cantante lirico, e la bella signora che l’accompagnava, cantante anche lei, che mi hanno fatto una bellissima impressione. Ho scoperto di avere qualcosa in comune con l’insegnante: abbiamo lavorato entrambi come postini! Lui era portalettere qui nella zona di Miagliano, e raccontava di quando consegnava negli uffici del Lanificio Botto che stanno sopra la nostra testa. Il signor L. lo ha accompagnato su e credo che per lui sia stato un tuffo nei ricordi… Posso capire cosa abbia provato. Consegnare la posta alle aziende per chi non l’ha mai fatto può sembrare senza significato, ma l’effetto che fa entrare in un ufficio e sentirsi chiamare per nome da una segretaria sorridente o dal dirigente in persona è indescrivibile. Le prime volte c’è imbarazzo, perché le persone sono al lavoro e sembra di disturbarle chiedendo di firmare una raccomandata, poi l’ambiente diventa quasi familiare col passare delle settimane, finché si crea una situazione di cortese confidenza. Nel suo caso è stato ancora più intenso, perché raccontava di quando andava a consegnare nella casa padronale. La contessa lo accoglieva con un vassoio di dolcetti, si informava accuratamente sullo stato di salute suo e della sua famiglia, sul lavoro e così via, per poi congedarsi dicendo: “Ora mi ritiro nelle mie stanze”… Fantastica!!!

V.

5 luglio 2011

Attività frenetica quest’oggi! Il progetto del mercato a Cavaglià sta diventando sempre più definito e ormai abbiamo quasi tutto il materiale che ci occorre. Nel pomeriggio sono stata chiamata ad assistere allo scarto di una balla di lana molto rara dalle nostre parti. Si chiama Cotswold, è inglese e viene generalmente lavorata in Inghilterra. Un vello unico copriva tutto il tavolo del magazzino: sono circa due metri per uno e mezzo, da solo sarà pesato intorno ai 5kg, ha azzardato il nostro esperto M. (una bella differenza rispetto alla lana a cui siamo abituati, che spesso pesa meno della metà). Molto lunga e spessa (35-38 micron), questa fibra viene generalmente utilizzata per i tappeti, ma è lucida e riccia. Il signor L. ha detto che se la lavorazione non richiedesse tanto tempo (e quindi denaro) si potrebbe accorciare, tenendo la cima, per ottenere un prodotto più pregiato data la sua morbidezza e lucentezza. Io so solo che quando mi sono avvicinata ho avvertito un profumo di miele… non avevo mai sentito un odore così dolce in una lana. Tant’è che ne conservo un campione sulla scrivania, e ogni tanto lo annuso.
Il signor L. mi ha poi dato da leggere un libro in inglese, British Sheep&Wool, dove si parla di tutte le razze di pecore conosciute in Inghilterra, e ho trovato la fotografia di questa pecora: una vera meraviglia!

V.

6 luglio 2011

Il Mercato dell’Eccellenza si terrà sabato. Oggi siamo andati a vedere dove si trova e abbiamo parlato con l’organizzatrice del progetto. C’è eccitazione nell’aria, anche se questa energica signora sta incontrando qualche difficoltà nell’ottenere l’appoggio del Comune, a causa delle resistenze di residenti e polizia locale. Chiaramente, dovendo utilizzare le vie del paese per il mercato, la gente dovrà rinunciare a parcheggiare dove è solita farlo, ci sarà bisogno della presenza di polizia e ambulanze, e tutto questo arreca un minimo disagio alle persone del posto, che risultano refrattarie a collaborare. Probabilmente, se si rendessero conto delle possibilità che un mercato dà ai negozianti locali, farebbero meno storie. A ogni modo noi faremo scintille, me lo sento! Ormai è tutto pronto… o quasi.

V.

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4 risposte a “Valentina: gli ultimi preparativi

  1. ciao!
    anche io ho il libro sulle lane inglesi e mi piace da matti poter associare un muso a quello che ho in mano!!
    I tuoi racconti sono davvero piacevoli,
    S

  2. Perchè quel magnifico vello non lo fate infeltrire da qualche feltraia? Verrebbe fuori un magnifico tappeto!
    Giulia

  3. Viste le dimensioni della fibra particolarmente rilevanti (>35micron) e, naturalmente il vello ancora da lavare, abbiamo a priori scartato l’idea; tuttavia il tuo commento ci mette in condizioni di rivedere la possibilità di farlo. Necessitiamo però di una feltraia particolarmente abile; che ne dici di aiutarci nei casi in cui si ripresentasse un’eventualità simile? A presto

  4. cotswold sheep…..fantastica sembra che abbia i rasta! ma si passono fare dei filati con i ciuffi non lavorati in inserto come quando si lavorano le code!
    forse però le macchine non lo sanno fare, ma la lana merita il tentativo.
    Valentina

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