www.thewoolbox.it: nasce il sito di etc-commerce

«Mollare gli ormeggi, tagliare le funi, prepararsi a issare le vele!». L’atmosfera è quella del cantiere navale: «Lasciate che la nave trovi il suo equilibrio. Allontanatevi e permettetele il movimento». Prima lentamente, poi libera di correre sulle rotaie che la porteranno in acqua, finalmente trova il mare.

Per raccontare The Wool Box spesso usiamo l’immagine dell’esploratore di nuovi confini o dell’alpinista alla conquista di vette inviolate. Altre volte, armati di lame che ci sembrano affilate ma che si scheggiano ai primi colpi, tentiamo di aprirci un varco all’interno di impenetrabili foreste di luoghi comuni. In alcune rare occasioni indossiamo i vestiti della festa e ci troviamo a respirare l’aria degli incontri formali. Molto più di frequente, al chiarore di una lanterna, ci aggiriamo vestiti della sola nostra botte in cerca della verità. Oggi, per amor di ruolo (e di metafora) sfoggiamo baldanzosi il cappello di costruttori navali e vi comunichiamo, trepidanti, l’avvenuta messa online del nostro nuovo sito all’indirizzo www.thewoolbox.it.

Parlare di e-commerce sarebbe il modo tecnicamente più adeguato e immediato per definire questa neonata attività online di vendita a distanza, tuttavia il termine e soprattutto ciò che abitualmente sottende non ci piacciono per nulla. Senza negarne ipocritamente la natura commerciale, ci sentiamo in dovere di ribadire – anche a noi stessi – che non è la prima finalità del nostro lavoro. Per questo ci sembra più appropriato definire “etc-commerce” la nuova attività, dove “etc” da un lato ha una consonanza con la parola “etica” (già sapete quanto il commercio etico ci stia a cuore) e dall’altro rimanda a tutto ciò che non viene normalmente codificato, che per i più risulta marginale e scontato, al punto che non serve nemmeno perdere tempo a parlarne.

Non è stato facile, non solo per le difficoltà tecniche che comunque sono moltissime – dall’architettura della struttura ai sistemi di pagamento, dalle fotografie alle descrizioni dei testi, dalla grafica alle dimensioni della banda di trasmissione, dalla gestione dei trasporti alla verifica dei resi e via dicendo – ma soprattutto per il fatto che tutti diamo per scontato, per “merito” degli strumenti di interazione online che normalmente utilizziamo (e spesso confondiamo con strumenti professionali), che qualsiasi nuova forma di commercio e di comunicazione debba svilupparsi attraverso la rete: facile, rapida, remunerativa. Magari fosse così! Anche in questo campo sono più numerosi gli imbonitori da fiera paesana che i professionisti competenti e, meno ancora, intellettualmente onesti. Per questo la rete – ne abbiamo avuto conferma trovandoci spesso di fronte a sedicenti esperti di web tecnologie – talvolta si rivela un contenitore di effimero, basato sul principio «Intanto acquista, poi si vedrà».

Sarà che preferiamo i rapporti non mediati e più personali, ma non abbiamo creduto nemmeno per un istante che internet potesse diventare il rimedio per tutti i mali o uno strumento privilegiato (o persino esclusivo) con cui comunicare. Al contrario continuiamo a considerarlo un complemento, conseguenza o innesco di una relazione “in presenza”. Pensiamo al web come a un facilitatore, con buona pace di chi vorrebbe relegarci al ruolo di creature socializzanti solo virtualmente.

Sia chiaro: queste righe non vogliono demonizzare una tecnologia il cui uso e la cui evoluzione dipendono da noi, ma semplicemente comunicare che da oggi c’è una possibilità concreta per sostenere e alimentare i processi di cui da tempo rendiamo conto qui sul blog, nonché di diventare nostri “ambasciatori”, prezioso anello di congiunzione tra i nostalgici dei contatti non mediati e gli appassionati del clic, divulgatori attivi di un progetto di valorizzazione delle lane e dei saperi. Usate l’etc-commerce come più vi piace: curiosate per scoprire cosa si può fare con la lana, tenetelo d’occhio per seguire l’evoluzione dei prodotti, sostenete la filiera con l’acquisto di un articolo originale o sfogliate la sezione Lavora con noi se vi piace l’idea di mettervi in gioco e gestire in prima persona una fetta di attività o vestire i panni di ambasciatore. In ogni caso, fatelo senza dimenticare che ciascun oggetto racchiude le storie di uomini e donne del nostro tempo, che hanno scelto strade poco battute e in salita, e percorrendole ci mostrano un’angolazione differente da cui guardare il mondo. Lo diceva già Machiavelli: «Per vedere la pianura bisogna salire sulla montagna».


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3 risposte a “www.thewoolbox.it: nasce il sito di etc-commerce

  1. Per me che sto in Portogallo ma seguo il vostro progetto da lanista appassionata, é una felicità che abbiate aperto un negozio online. Posso fare solo un piccolo suggerimento? Qualche informazione in più nelle schede dei filati (basterebbe il numero di metri per 100gr., o il numero di maglie per campione di 10 x 10 cm, che mi sembra di capire siano stampati sulle box) per farsi un’idea piú concreta dello spessore dello stesso. Grazie!

  2. complimenti! :) e in bocca al lupo ovviamente…

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