La Leicester Longwool, hippie dei pascoli

Questa è la prima di una serie di schede tecniche in “stile The Wool Box” per la classificazione delle razze ovine autoctone europee.

 

20111111-155731.jpg© http://www.sheep101.info 

Pazienti, tenaci e avvezze alla transumanza, le pecore seguivano gli eserciti romani alla conquista del mondo. Da quegli animali robusti e mansueti i soldati traevano carne, latte e lana. Le pecore condividevano il destino dei legionari: proprio come loro, morivano, si riproducevano, facevano ritorno in patria o ne trovavano una nuova e in quella iniziavano una loro evoluzione genetica. Dalla Mesopotamia, prima a Roma e poi nelle lande del Nord Europa, lungo il lento fluire dei millenni, sempre accanto all’uomo, sempre al suo servizio.
Di fatto, oggi, di qualunque razza di pecora inglese si può dire che discenda dalla Leicester Longwool, selezionata e sviluppata nel 1700 da Robert Bakewell di Dishley nel Leicestershire, e lontana erede di quelle pioniere forzate che accompagnavano l’esercito latino.
Adattatasi perfettamente al rigido clima del Nord della Gran Bretagna, questa pecora viene allevata in piccole greggi per permettere la conservazione dei suoi caratteri distintivi. Gli incroci sono finalizzati a definire ceppi con specifiche caratteristiche, e non a modificare l’esistente, pratica che ci sembra una perla di saggezza straordinaria.
Il suo pesante vello lucido può raggiungere i 16 kg ed è caratterizzato da ciocche lunghe anche 45 cm che arrivano fino a terra già nel primo anno di vita dell’agnello. Hippie dei pascoli, si muove altera protetta dal ricco manto riccio e frisato. La morbidezza del filato, la sua mano e la lucentezza serica fanno della sua lana una fibra rarissima, che trova suo degno impiego in scialli e sciarpe.
La produzione europea di filato White Leicester Longwool risulta estremamente limitata, e quella gallese in totale ammonta ad appena qualche centinaio di chili.
Oggi la Leicester Longwool è considerata una razza rara a rischio di estinzione e continua a sopravvivere solo grazie ad alcuni entusiasti che lavorano senza tregua per far sì che anche le generazioni future la possano apprezzare e comprendere il suo ruolo storico. La nostra amica Polly, appassionata designer e knitter, è una di loro. Quando ce l’ha fatta conoscere, ce ne siamo subito innamorati, al punto da avviare una collaborazione di produzione tutt’altro che semplice. L’apprezzabile finezza della fibra infatti passa in subordine rispetto alla sua lunghezza, che costituisce il vero problema tecnologico da risolvere per trasformarla adeguatamente in filato. Solo una competente miscela di esperienza e tecnologia è riuscita a permettere la nascita di un bellissimo Aran Soft 6/10.

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5 risposte a “La Leicester Longwool, hippie dei pascoli

  1. articolo interessante, conciso essenziale. Mi piacerebbe maneggiare questo filato- buona giornata- grazia

  2. Buongiorno Grazia. Disponiamo solo di qualche chilo di questa meraviglia agli occhi, al tatto e all’olfatto. La stiamo testando grazie all’aiuto di una importante stilista milanese ma gradiremmo che anche gli appassionati potessero aiutarci a comprenderne meglio le caratteristiche. Il prodotto non è ancora in catalogo; per questa ragione a mezzo stretto giro di email personale saremo più che felici di potertenere mettere a disposizione a un prezzo sicuramente interessante. Ti scriviamo immediatamente al tuo indirizzo e ti mandiamo anche qualche foto del prodotto. Faremo altrettanto con tutti coloro che, prima della messa sul sito, ce ne faranno richiesta

  3. Prezzo interessante? Mmm interessante.

    Per Grazia:
    alla mostra di Miagliano (se riesci ad andarci vai perché è bellissima) ho potuto toccare questo tipo di lana, nelle versioni: grezza, matasse prodotte da Wool Box, e sotto forma di uno splendido scialle realizzato a maglia (lavorato a punto pizzo): ti assicuro che è FA-VO-LO-SA.
    Al tatto dà delle sensazioni speciali: è consistente, ma morbida, di una morbidezza tutta particolare (è divera da quella del lambswool o della merino o del cashmere), è qualcosa di unico nel suo genere.
    Io me ne sono innamorata, malgrado non sia il tipo di filato che sono abituata ad utilizzare per le mie creazioni. Che ti devo dire? Ho guardato e toccato e me ne sono innamorata. Si tratta sicuramente di un prodotto di altissima qualità.

    Per Wool Box: è possibile ricevere informazioni sul suddetto “prezzo interessante” che proporreste prima della messa sul sito?
    Grazie mille,
    e g l e

  4. Ho visitato la mostra ieri (troppo velocemente ma tornerò..) grazie di questo momento di pura magia! Marielle

  5. Buongiorno, solo ora leggo i messaggi indirizzatimi. Ringrazio anticipat. se mi farete avere ulteriori info sulla leicester; non sono un’addetta ai lavori ma appassionata delle cose belle.
    Per Egle: sono stata a Miagliano ed ho partecipato ad uno dei primi corsi sulla lav. degli scialli. L’esposizione mi è piaciuta molto e vorrei esserci e ,
    conoscere tutto quello che c’è da imparare, ma mi manca il tempo.
    Grazie a presto
    grazia

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